Riqualificazione canali irrigui

Titolo per esteso dell'incarico
Riqualificazione idraulico-ambientale del Fosso Cavo Lama, del Canale Migliarina e del Canale Fossetta Morti
Riqualificazione idraulico ambientale del Canale Budrione
Localizzazione
Comune di Carpi (MO)
Committente
IRIS s.a.s. Strategie per l'Ambiente per conto della Provincia di Modena e del Consorzio di bonifica Parmigiana Moglia Secchia (MO)
Attività svolte
Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, Direzione dei Lavori e contabilità
Importo opere
245.000 euro
110.000 euro
Periodo di svolgimento
Progetazione 2003
Direzione lavori 2004-2005

Intoduzione

Nel triennio 2003-2005 nell'ambito del "Piano Regionale di Sviluppo Rurale-Misura 2i" la società IRIS s.a.s. - Strategie per l'Ambiente, per conto del Consorzio di Bonifica Parmigiana-Moglia-Secchia, ha incaricato il dott. Agr. Giordano Fossi (oggi socio dello Studio Elementi) della progettazione e della Direzione dei Lavori degli interventi per la riqualificazione idraulico-ambientale di alcuni tratti di quattro canali del comprensorio.

I canali in questione (Budrione, Cavo Lama, Migliarina e Fossetta Morti) sono ad uso irriguo o promiscuo, nel Comune di Carpi, sono generalmente privi di vegetazione arborea o arbustiva. In generale le sponde di questi canali hanno subito una diffusa azione di erosione e sono ora soggette a franamento, con un aumento progressivo di sezione e con rischi di cedimento per le infrastrutture che in alcuni casi sono confinanti (strade ed abitazioni).

Gli interventi proposti hanno lo scopo di contenere un'ulteriore erosione delle scarpate e di migliorare dal punto di vista eco-morfologico i tratti considerati, così che possano svolgere la funzione di corridoio ecologico.

Si prevede l'utilizzo di tecniche di Ingegneria Naturalistica per il consolidamento spondale, le quali consentiranno al contempo di ricostituire l'ecosistema fluviale e le fasce ripariali dei tratti dei Canale considerati. La scelta dell'intervento da adottare per risolvere la problematica in oggetto, si è basata sulla convinzione che sia necessario integrare i diversi approcci progettuali e le diverse tecniche in una logica di progettazione multiobiettivo, al fine di risolvere le problematiche tipiche dei Consorzi (idrauliche, irrigue e, in questo caso, di stabilità delle sponde dei canali) e ottenere al contempo un miglioramento ambientale: trasformando quindi un problema strutturale in una opportunità per il miglioramento dell'ecosistema della pianura e dei canali.

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Specificità dei canali irrigui

Negli invasi ad uso irriguo, si pone il problema che la sponda è costantemente sommersa durante il periodo vegetativo, non consentendo l'insediamento di vegetazione stabilizzante; si può comunque efficaciemente intervenire con opere di ingegneria naturalistica "morte", cioè realizzate in materiali naturali, flessibili e quindi massimamente adattabili a cedimeni localizzati del terreno, con un elevata durabilità e a costi più contenuti rispetto alle opere in cemento armato.

Nell'ingegneria naturalistica c'è la possibilità di scegliere in un elevato ventaglio di tecniche da adattare ad ogni contesto.

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Obiettivi

Qualificazione dell'ecosistema e miglioramento dell'assetto idraulico:

Miglioramento paesaggistico:

La scelta dell'ingegneria naturalistica permette di raggiungere entrambi gli obbiettivi, coniugando le esigenze di sicurezza idraulica, con la necessità di miglioramento ambientale del sito.

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Interventi realizzati

Palificata semplice con palo verticale frontale, in legname di larice: all'interno della struttura per evitare il dilavamento del materiale, è stato disposto un doppio strato di geotessuto e biostuoia in cocco.

Palizzata orizzontale di sostegno su doppio ordine in paleria di larice.

Copertura diffusa in astoni di salicacee.

Inerbimento protetto con georete in fibra naturale (cocco 750 gr/mq).

Realizzazione di fascia a canneto di fragmites.

Piantagione di talee di salicacee.

Palizzata orizzontale di sostegno in legname di larice o castagno.

Palizzata verticale di sostegno in legname di larice o castagno.

Piantagioni di essenze arbustive autoctone.

Interventi di rinaturalizzazione, sono stati realizzati: deflettori in legname e geotessuto per aumentare la sinuosità dei canali, rifugi per fauna ittica, anse laterali scavate negli argini e rivestite da palizzate, fascinate e pietrame.

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Creazione di habitat per la fauna

Dove il mantenimento della capacità di deflusso dell'alveo dell'alveo lo consentiva sono stati inseriti in alveo elementi per aumenarne la variabilità ecologica e favorire la presenza della fauna, in particolare uccelli e anfibi.

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