Riqualificazione sul Fiume Esino
| Titolo per esteso dell'incarico |
|---|
| Sistemazione idraulico-ambientale di erosioni di sponda del Fiume Esino da Pantiere a Coppetella I lotto annualità 1999 II lotto annualità 2000 |
| Localizzazione |
| Vari tratti del Fiume Esino nel Comune di Jesi (AN) |
| Committente |
| IRIS s.a.s. Strategie per l'Ambiente per conto del Comune di Jesi (AN) |
| Attività svolte |
| Progettazione da preliminare a esecutiva, direzione lavori e contabilità, coordinamento sicurezza, Studi idraulici, morfologia fluviale, di impatto ambientale |
| Importo opere |
| 210.000 euro 727.000 euro |
| Periodo di svolgimento |
| Commessa articolata in vari stralci di realizzazione con inizio dal 2001 e previsione conclusione ultimo stralcio nel 2007 |
Introduzione
Tra il 2001 e il 2007 la società IRIS s.a.s. Strategie per l'Ambiente, per conto del Comune di Jesi, ha incaricato l'ing. Giuliano Trentini e il dott. Agr. Giordano Fossi (oggi soci dello Studio Elementi) della progettazione e della Direzione dei Lavori degli interventi per la riqualificazione idraulico-ambientale del Fiume Esino nell'ambito del territorio Comunale.
Il Comune di Jesi è stato riconosciuto ente attuatore dalla Regione Marche per la realizzazione di un ampio programma di interventi straordinari sul fiume con l'obiettivo di far fronte a numerose criticità derivanti principalmente dalle erosioni spondali e in taluni casi dalle esondazioni.
Contesto territoriale
Il Fiume Esino è un caratteristico corso d'acqua del centro Italia, a regime torrentizio, con alveo in sedimenti ghiaiosi e con portate secolari nell'ordine dei 1000 mc/s. Fino a metà degli anni '80 il Fiume è stato oggetto di intense escavazioni in alveo che ne hanno determinato una forte incisione e squilibrio morfologico all'origine dei dissesti attuali.

Studi di supporto e attività complementari
Al fine di individuare al meglio le strategie di intervento è stato condotto uno studio di morfologia fluviale basato principalmente sull'analisi della serie storica delle foto aeree.
In alcuni tratti di intervento si è reso necessario studiare l'idraulica del fiume applicando specifica modellistica numerica di moto permanente.
Uno degli interventi si sviluppa nell'ampito di un Sito di Importanza Comunitaria, dovendo così essere sottoposto a procedura di VIA, per la quale è stato redatto lo Studio di Impatto Ambientale e la Valutazione di Incidenza Ecologica.
L'insieme di interventi è stato completato da un piano di gestione (taglio) della vegetazione in alveo mirato a rendere compatibile la salvaguardia di un ambiente di pregio con gli obiettivi di protezione idraulica del territorio.

Obiettivi
La problematica principale da affrontare è data da numerose erosioni spondali interreni incoerenti (quindi facilmente aggredibili) e su sponde con elevazioni anche di più di 5 m.
Ci si pone l'obiettivo di risanare dette situazioni salvaguardando però nel contempo l'ambiente, ridando continuità alle fascie di vegetazione spondale.
Dati gli obiettivi si è fatto un intensivo ricorso alle tecniche dell'ingegneria naturalistica, che permette di coniugare le esigenze di sicurezza idraulica con quello di miglioramento ambientale del sito.
Interventi realizzati
Le tipologie di intervento utilizzate sono:
- Copertura diffusa in astoni di salice stabilizzata al piede, a seconda delle condizioni di impiego, con scogliera, palizzata o fascinata doppio palo.
- Varie tipologie di repellenti in scogliera e fascinate vive, in gabbionate cilindriche legate con cavo d'acciaio.
- Palificata doppia parete rinverdita.
- Inerbimenti protetti.
- Piantagioni stabilizzanti.
- Riforestazione di aree demaniali abusivamente coltivate.
- Rilevati arginali.
- Rimozione di sedimenti dall'alveo in tratti sovralluvionati
In Località Piandelmedico la dinamica erosiva ha portato all'erosione di quasi un ettaro di terreno e all'arretramento della sponda di quasi 50m.
In questo caso si è optato per la ricostruzione parziale della sponda e per l'ulteriore contenimento delle dinamiche del fiume con un sistema di pennelli in gabbionate.
Basandosi sugli esiti delle analaisi morfologiche è stato possibile determinare la posizione delle teste dei pennelli, tale da bloccare l'avanzare dell'erosione ma da non impedire l'evoluzione planimetrica dell'alveo attivo. Lo spazio tra i pennelli andrà incontro in breve tempo ad interrimeto e si riforesterà spontaneamente.

A protezione di un gruppo di case e una centralina della SNAM, è stato progettato un rilevato arginale a coronella, così da proteggere dalle esondazioni senza senza sottrarre volume di esondazione al fiume.
All'interno dell'area SICp "Fiume Esino in località Ripa Bianca di Jesi" è stato delineato il programma di gestione dei sedimenti accumulati a monte di un'opera di derivazione, contestualmente è stato redatto lo studio per la Valutazione di Incidenza Ecologica; basandosi sulle risultanze di quest'ultimo sono stati definiti interventi di rinaturalizzazione compensativi estesi su 2,8 ha di aree demaniali ora ad uso agricolo.
A causa dell'incisione del fiume, molte porzioni del vecchio alveo sono state abbandonate e, per quanto demaniali, coltivate abusivamente. Allo scopo di mantenere comunque un corridoio fluviale il quanto più ampio possibile, in un tratto sperimentale si è provveduto alla riconfinazione del demanio segnalandone il limite con apposita cartellonistica e riforestandole.



